il ritorno alle radici scheda

Il Ritorno alle Radici – Intreccio Ancestrale indaga il rapporto tra origine, memoria e materia.
La parte superiore, costruita con un ritmo geometrico essenziale, richiama alfabeti arcaici e simboli nordici: un linguaggio primordiale che custodisce gesti rituali.
Dal centro, la struttura si apre in forme organiche: curve, diramazioni, fibre che si espandono come radici in movimento.
La frangia finale prolunga la verticalità dell’opera, trasformando la caduta in un gesto di radicamento.
L’opera unisce ordine e organicità, costruendo una forma che mantiene una tensione viva nella fibra.

Poesia dell’opera
Fermati. Ascolta. Quando il ritmo si rallenta, la superficie delle cose si apre e lascia emergere la materia che non ha ancora un nome, l’origine dove tutto è possibilità: il mondo delle radici. Le radici non chiedono il permesso: avanzano nel buio, tracciano sentieri invisibili, attraversano ciò che sembra impossibile. Conoscono la strada perché la terra è la loro casa. Il ritorno alle radici non è un passo verso il passato, ma verso ciò che sostiene. È un ritorno alla forza che ti abita, all’origine che continua a parlare attraverso la materia. Non è un ritorno indietro. È un ritorno dentro.

Materia e tecnica
Realizzato con cotone 100%, lana di pecora sarda, tessuto di cotone tinto a mano con caffè, metallo zincato, nastro di carta, colla vinilica, colla d’amido autoprodotta e supporto in legno selvaggio.
Tecniche: macramè, intreccio manuale, modellazione tridimensionale della fibra, stratificazione materica e frange a caduta libera. Il retro è cucito interamente a mano e rifinito con colla vegana autoprodotta, priva di solventi.

Presenza
Con i suoi 41 × 140 × 6,5 cm, Il Ritorno alle Radici si impone come una soglia verticale: una forma che si percepisce prima ancora di essere letta nei dettagli, come un segnale antico che abita lo spazio. La tensione dei nodi, la geometria superiore e la caduta delle frange costruiscono un asse che guida lo sguardo dall’origine alla radice, mentre il supporto in legno naturale (56 × 4 cm) amplifica la verticalità dell’opera. Non chiede di essere interpretata: chiede di essere sentita come una presenza che tiene insieme memoria, corpo e ambiente.