Luci Fragili nasce nel punto in cui la luce si divide in sfumature. Non è un unico chiarore: è una costellazione di tonalità che affiorano insieme, senza cercare protagonismo. L’opera custodisce questa pluralità delicata: una luminosità che vibra appena, come se ogni colore fosse un respiro distinto.
La parte superiore, ordinata e regolare, trattiene ancora la quiete dei primi minuti del mattino; da questa calma emergono frange leggere attraversate da quattro botaniche — melograno selvatico, Solidago, Achillea, cipolla — che si sfiorano e si dissolvono l’una nell’altra. È l’unico mini-arazzo della serie in cui la luce si manifesta in più voci cromatiche simultanee, come un accordo tenue che si apre sulla materia.
Luci Fragili rappresenta l’istante in cui la luce non è ancora dichiarata, ma già si moltiplica in presenze minime.
Materia e tecnica
Cotone riciclato · Lana 100% · Lana di pecora sarda · Tessuti tinti a mano con estratti botanici · Supporto in legno naturale.
Tecniche: tessitura e intreccio manuale, macramè, frange a caduta libera, variazioni di ritmo e densità. Retro cucito interamente a mano e rifinito con colla vegetale autoprodotta, priva di solventi.
Presenza
Con i suoi 12 × 51 cm (supporto 15 × 1,5 cm), Luci Fragili è un frammento di luminosità sospesa: una soglia in cui la materia trattiene un chiarore delicato e lo lascia affiorare appena.