SOGNI DI ANASTASIA scheda

Sogni di Anastasia è un’arazzo‑scultura nato dal gesto del recupero e dalla trasformazione della materia. La struttura prende forma da due dischi di cartone riciclato, legati con una colla vegetale autoprodotta: un’ossatura fragile, volutamente umana, che accoglie e sostiene la tessitura.

Su questa base si sviluppa un intreccio complesso di corde di cotone riciclato e stratificazioni materiche che seguono un ritmo organico, quasi respirante. Le pietre di ametista grezza, inserite come talismani silenziosi, introducono una dimensione simbolica legata al sogno, alla visione e alla trasformazione interiore.

La forma circolare superiore richiama un portale, un occhio, un cristallo che pulsa. Le frange e le colonne verticali scendono come memorie che si allungano, come fili che trattengono ciò che non può essere detto. Ogni nodo è un passaggio.
Ogni intreccio è un attraversamento.
Ogni fibra è una soglia che vibra.

Origine narrativa — dal romanzo Anastasia e il Mago di Venezia
L’opera è ispirata alla scena in cui Anastasia assiste alla trasformazione dell’acqua in un “cristallo liquido e scintillante”. In quel momento la bambina percepisce il cristallo come un essere vivo, dotato di identità e sentimenti, e comprende che ciò che vede non è un’illusione, ma una verità che solo alcuni possono riconoscere.
La forma circolare dell’arazzo richiama quel cristallo che cambia stato, vibra, si accende. Le pietre di ametista ne sono l’eco materica. Le corde che scendono come filamenti sono il movimento dell’acqua che si trasforma, la memoria che si espande, la percezione che si apre.
Non è un’immagine da interpretare.
È un varco da attraversare.

Estratto dal romanzo
“L’acqua nella ciotola cambiò forma e divenne un cristallo liquido e scintillante. Anastasia lo osservò e, all’improvviso, lo sentì vivo, con una sua identità, con i suoi sentimenti.
Regina le sorrise: anche lei vedeva ciò che era nascosto agli altri.”

Materia e tecnica
Cotone riciclato · Cartone riciclato · Tessuto in cotone · Pietre naturali di ametista · Colla vegetale autoprodotta · Colla sintetica solo nei punti strutturali.
Tecniche: tessitura e intreccio manuale, stratificazione materica, macramè, frange a caduta libera, variazioni di ritmo e densità. Ogni nodo è realizzato a mano, senza telai industriali.

Presenza
Con i suoi 128 × 75 cm, Sogni di Anastasia non è un oggetto: è un portale.
Un luogo in cui la materia si fa visione, dove il sogno prende corpo e la fibra diventa soglia.